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La mia prima mezza maratona!

Il weekend del 22 Ottobre ho partecipato alla mia prima mezza maratona (21.1 km di corsa) nella città spagnola di Valencia. Da dove è nata questa idea? Facciamo un passo indietro. 

A inizio dell’anno, io e Alessandro (il mio ragazzo) eravamo a cena a casa di una coppia di nostri amici quando abbiamo iniziato a parlare di obiettivi e a fantasticare sul fatto di correre per partecipare a una maratona. Quella che inizialmente sembrava più una fantasia che altro si è fatta pian piano realtà e si è trasformata in un vero e proprio obiettivo da raggiungere…è come se averne parlato avesse instillato in noi la voglia di provarci. 

Premetto che ho sempre pensato alla corsa come a un mondo mooolto lontano da me. Ho praticato danza per una vita e, una volta allontanata da questo mondo, ho continuato con discipline come pilates o allenamento funzionale. Mai attività aerobiche troppo intense, se non qualche allenamento ad alta intensità (ma sempre nell’ambito del funzionale). Forse proprio per questo la corsa ha iniziato ad intrigarmi così tanto…La vedevo (e ancora la vedo) come una sfida da lanciare a me stessa perché sento che è un’attività che tutt’ora mi mette alla prova fisicamente e mentalmente. Un mondo lontano che sto provando a rendere sempre più mio e che posso dire, nel corso dei mesi, si è trasformata in una vera e propria passione. Da cosa lo capisco? Dal fatto che sento che se non corro per diversi giorni, mi manca un pezzo.

La nostra meta: Valencia!

Ovvio che l’obiettivo non poteva essere quello di partire direttamente con una maratona, sarebbe stata una follia (ma ci arriveremo, promesso)! Da qui nasce la decisione di correre una mezza maratona. Ci siamo informati su date e potenziali città e, alla fine, abbiamo optato per VALENCIA! 

La mezza maratona di Valencia appartiene al circuito delle “Super Halfs”: un circuito di cinque mezze maratone al termine del quale ti danno una super medaglia per attestare che hai completato tutto il circuito! 

Il tempo di preparazione non è stato tanto ma in questo arco di tempo abbiamo cercato di dare il massimo. La preparazione è iniziata intorno a maggio, con qualche interruzione qua e là a causa di lavoro e vacanze estive, ma nonostante il caldo e la fatica iniziale (molta devo dire per chi come noi non era abituato a correre frequentemente e per lunghe distanze) non abbiamo mollato. Io e Alle, di settimana in settimana, abbiamo continuato la nostra preparazione e i miglioramenti hanno iniziato a vedersi. Soprattutto a partire da settembre, abbiamo iniziato a toglierci le nostre prime soddisfazioni e a goderci il momento della corsa…arriviamo così al weekend della mezza maratona. 

In viaggio verso l’EXPO del running

I cambi di programma e imprevisti per raggiungere Valencia non sono stati pochi, devo ammettere; ma questo non ci ha fatto demordere! Per raccontare brevemente: c’è stato cancellato il volo per ben due volte e il viaggio di andata è stato veramente un’odissea!!! La partenza (che inizialmente doveva essere da Bologna) è stata alla fine dall’aeroporto Fiumicino di Roma, dopo un viaggio tra macchina, treno e shuttle in cui il rischio di perdere il volo era veramente alto. Ma, nonostante le mille peripezie, abbiamo raggiunto la destinazione sabato verso orario di pranzo. Dopo un pranzo veloce, ci siamo subito messi in viaggio verso l’EXPO del running. In poche parole, ogni volta che c’è una maratona viene allestito un intero padiglione dove i runners possono ritirare il loro pettorale, acquistare abbigliamento o accessori a tema e vedere i vari brand che sponsorizzano l’evento. 

Ma arriviamo al momento clou. Domenica 23, ore 7:30. Siamo davanti agli stand che dividono il guardaroba dal punto di partenza della mezza maratona. Gasati come non mai; ma, devo ammettere (almeno, parlo per me), anche un po’ agitati. La nostra partenza era alle 9:05 ma siamo arrivati là prima insieme al gruppo di running con il quale ci eravamo iscritti all’evento. Eravamo nell’ultimo gruppo; questo perché gli orari di partenza vengono fissati in base al tempo entro cui ogni runner stima di concludere il percorso. D’altronde da qualche parte bisogna pur iniziare e il nostro obiettivo era in primis quella di finirla e, per soddisfazione personale, riuscire a farlo sotto alle 2 ore! 

L’energia che si respira durante un evento di questo tipo è incredibile. È una festa…faticosa, ma pur sempre una festa! Nei primi km siamo partiti super carichi…superando ogni nostra aspettativa a livello di tempo. Il tifo delle persone intorno alle transenne è incredibile e ti carica tantissimo durante la gara; così come il pensiero che da casa ci siano altrettante persone che tifano per te e ti seguono da App! 

Qual è il momento che ho sofferto di più? Sicuramente gli ultimi km, circa dal 15° al 18°… i più duri per quanto mi riguarda! Sai che manca pochissimo al traguardo ma la stanchezza inizia a farsi sentire. In questi momenti la testa fa la differenza e ho cercato di pensare solo esclusivamente a correre, a nient’altro. È stata dura ma il traguardo l’abbiamo raggiunto con tanta soddisfazione e adrenalina. Alla fine, ho concluso la gara a 1 h e 46 minuti, quindi con un tempo migliore rispetto alle aspettative. E ora? Si guarda già al prossimo obiettivo, pronti a correre la prossima mezza maratona, cercando di migliorare ancora di più il tempo! E nel mentre… ci si gode una buonissima paella!

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